Sei qui: HomeNewsNuova delibera AEEG 2016 per gli impianti di rifasamento

Nuova delibera AEEG 2016 per gli impianti di rifasamento

Valutazione attuale:  / 1
ScarsoOttimo 

 

Dal 1° gennaio 2016 gli impianti elettrici delle aziende  dovranno essere adeguati alla "Regolazione tariffaria per i prelievi di energia reattiva ai punti di prelievo in Bassa Tensione e Media Tensione”.

Questo impone, ai clienti finali, aventi potenza disponibile superiore a 16,5 kW, requisiti più restrittivi per quanto riguarda il prelievo di energia reattiva dalla rete:

dal 2016 le penali in fattura scatteranno se il valore del cosfi (fattore di potenza) del proprio impianto elettrico assumerà valori inferiori a 0,95 (non più 0,894).

Quindi le penali in fattura non scatteranno se il cosfi aziendale assume valori compresi tra 0,95 e 1.

Dal punto di vista economico cosa comporta tale delibera?

Tanto per riportare un caso pratico, un’azienda con 35 kW di potenza disponibile che nel luglio 2015 ha dovuto pagare penali per 12,76 euro per eccessiva energia reattiva prelevata (aveva un cosfi pari a 0,890 in fascia F1, e un cosfi pari a 0,758 in fascia F2), nel 2016, con gli stessi prelievi di energia attiva e di energia reattiva, supponendo che i corrispettivi unitari delle penali dal 2015 al 2016 non modifichino (ipotesi estrema), pagherà penali per 36,21 euro.

Dal 2015 al 2016 l’azienda subirà un aumento di penali per circa 23,45 euro in un solo mese.

Altro caso: un’azienda che ha una potenza disponibile pari a 135 kW in Bassa tensione, che nel luglio 2015 ha avuto un cosfi pari a 0,934 in fascia 1, e un cosfi pari a 0,928 in fascia 2, nel 2015 non paga penali. Per gli stessi consumi e medesimi corrispettivi di penali, nel 2016 l’azienda avrebbe pagato penali per circa 32,88 euro.

Pertanto, gli impianti delle utenze con potenza disponibile > 16,5 kW e che avranno cosfi molto inferiore a 0,95, dovranno essere adeguatamente rifasati (con l’ausilio di un impianto di rifasamento) per evitare che il distributore locale eroghi penali ingenti da pagare in bolletta.

Si evidenzia che ad oggi gli importi dei corrispettivi unitari da applicare all’energia reattiva prelevata in eccesso (penali) non sono ancora noti per il 2016.

I corrispettivi per prelievi di energia reattiva saranno rivisti annualmente dall'Autorità, in corrispondenza con l'aggiornamento delle tariffe per i servizi di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica.

Inoltre per tutte le aziende (indipendentemente dal valore della potenza disponibile) il distributore potrà richiedere l'adeguamento degli impianti, pena la sospensione del servizio di fornitura:

  • se il fattore di potenza instantaneo in corrispondenza del massimo carico per prelievi in periodi di alto carico assume valore inferiore a 0,900;
  • se il fattore di potenza medio mensile assume valore inferiore a 0,700;
  • se si immette energia reattiva nella rete elettrica (è consentito solo il prelievo dalla rete rispettando i limiti sopra riportati).

La Ros Impianti fornisce ed installa impianti di rifasamento, chiedici un preventivo GRATUITO inviandoci le tue ultime due bollette del fornitore di energia: se fosse necessario rifasare il tuo impianto ti ricontatteremo con un preventivo redatto ad hoc.

TORNA SU