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Nuovi contatori 2G: niente più consumi stimati

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L'arrivo dei contatori elettrici 2G segnerà la fine di code di fatturazione calcolate su consumi stimati e la velocizzazione e l'efficientamento delle procedure di cambio fornitura e di voltura. Infatti, questi strumenti di seconda generazione consentiranno di superare il sistema delle fasce predefinite e renderanno possibili  nuove offerte con fasce orarie flessibili definite dal venditore o con soluzioni prepagate. L'Autorità per l'energia rende noto che, grazie alla propria energy footprint, qualunque utente potrà avere a disposizione, ogni quarto d'ora, dati dettagliati sul proprio comportamento energetico. Inoltre, precisa che i nuovi contatori sostituiranno gradualmente quelli presenti nelle nostre case. Fatturazione solo su misure reali, aggiornamento quotidiano dei consumi ed energy footprint tra i vantaggi.

 

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha definito le caratteristiche minime dei contatori intelligenti che, in conformità alle scelte dei distributori, potranno sostituire quelli di prima generazione. I contatori di vecchio tipo, installati dal 2000, progressivamente termineranno la loro vita utile di 15 anni. Mantenendo la neutralità tecnologica verso la scelta dei singoli distributori, si individuano le modalità di funzionamento e le performance dei futuri contatori, monitorando il percorso evolutivo delle tecnologie di comunicazione e, successivamente, la possibilità di un aggiornamento delle specifiche.

Il comunicato dell'AEEG. Tra le diverse funzionalità dei nuovi misuratori 2G – spiega l'Autorità in un comunicato - viene, ad esempio, prevista la rilevazione dei dati dell'energia ogni 15 minuti e la rilevazione continua della potenza, per avere un quadro sempre aggiornato quotidianamente dei nostri prelievi giornalieri e comportamenti di consumo, con dati da visualizzare sul display o da trasferire a dispositivi esterni. Nella versione 2.0 dei contatori, quella di immediata disponibilità, che già supporta tutti i benefici definiti, vengono previste due possibili soluzioni di connessione per la telelettura e telegestione, attraverso la rete elettrica PLC (Power Line Carrier) o in radiofrequenza, con la possibilità di lettura di tutti i registri, di aggiornamento del funzionamento del misuratore in base agli accordi contrattuali conclusi tra il cliente e il venditore. Definito anche un canale di comunicazione diretto al cliente, oltre al display a bordo contatore, per la trasmissione dei dati ad un dispositivo 'intelligente' che può essere installato in casa. Una possibile evoluzione futura, la versione 2.1, potrà integrare canali di comunicazione oggi non ancora maturi per la specifica applicazione dei misuratori 2G o non diffusi sull'intero territorio nazionale, come quelli basati su tecnologie wireless (nuova radiomobile dedicata) o wired (fibra ottica)".

Ulteriori precisazioni. Inoltre, i nuovi contatori 2G "dovranno inoltre rispettare la regolazione in tema di 'brand unbundling' per il distributore e la loro introduzione non potrà far venir meno la piena funzionalità di quelli di prima generazione 1G installati finché saranno in esercizio".

Ancora, l'Aeegsi precisa che "per i necessari approfondimenti sui benefici apportati viene rinviata ad una successiva consultazione la definizione di meccanismi incentivanti di riconoscimento dei costi connessi alla sostituzione, con l'obiettivo di garantire una tempestiva diffusione dei benefici dei nuovi misuratori al consumatore non appena ne inizierà l'installazione. In ogni caso non verranno riconosciuti costi connessi all'eventuale anticipata dismissione di misuratori 1G se effettuata volontariamente dal distributore".

Efficacia fra tre mesi. Infine, "come previsto dalla Direttiva europea 1535/2015 sulle regole tecniche, il provvedimento dell'Autorità viene notificato alla Commissione europea per verificarne la compatibilità con il diritto dell'Unione e con i principi della libera circolazione di beni e servizi e, per questo, la sua efficacia viene prevista appieno tra tre mesi, alla fine del periodo di stand-still europeo. I termini di legge per la definizione delle nuove funzionalità rimangono comunque compatibili con quanto previsto dal Dlgs 102/2014 sull'efficienza energetica (giugno 2016)".

I costi. L'installazione dei nuovi apparecchi, che dovrà avvenire entro il 2017, costa trenta miliardi di euro. Ovviamente da recuperare attraverso le bollette degli utenti. Infatti, la sostituzione costerà in media circa 70 euro a contatore. Tuttavia, è ancora presto per parlare di costi, dal momento che tutto dipenderà anche dal tipo di contatore scelto. Insomma, l'auspicio è che i vantaggi enumerati non abbiano costi esorbitanti da far gravare alle tasche dei contribuenti.

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